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RINGRAZIAMENTI DEL DIRIGENTE ALLA COMUNITA’ SCOLASTICA

“Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità” (A. Einstein).
La visita del Nucleo Esterno di Valutazione ha messo tutti noi a dura prova: tre giorni intensi, preceduti da altri di preparazione altrettanto impegnativi. La stanchezza è tanta, ma viene di gran lunga superata dalla consapevolezza di aver vissuto insieme un’esperienza coinvolgente, illuminante, formativa. Unica direi. La valutazione esterna, lungi dal rappresentare una sorta di “redde rationem”, costituisce piuttosto un’opportunità affinchè la scuola sia stimolata a interfacciarsi con una realtà esterna. Uno specchio nel quale riflettersi. La mancanza di coerenza tra autonomia e responsabilità ha difatti condotto una parte del sistema educativo italiano in uno stato di accentuata autoreferenzialità, laddove un’organizzazione – per essere efficiente nei mezzi ed efficace nei risultati – deve “imparare ad imparare”.
Un’occasione eccezionale dunque, di crescita professionale ed emotiva per la nostra comunità. Sono certo che la nostra scuola ne uscirà più forte ed unita. E questo al di là del giudizio del NEV, che peraltro è sostanzialmente positivo così come abbiamo potuto constatare da una prima impressione che il Nucleo di Valutazione ci ha fornito in attesa della restituzione formale che avverrà a breve.
L’unione della scuola si è vista nei fatti. Quelli, non mentono mai. Si è vista nell’impegno, nella voglia di dare il massimo non per apparire, bensì per dimostrare chi realmente siamo. Da questo punto ripartiremo per innalzare i livelli di apprendimento degli studenti, per migliorare la qualità dell’offerta formativa e per innovare gli ambienti di apprendimento. Ripartiremo dunque con la consapevolezza dei nostri punti di forza e con la certezza di saper e poter migliorare i nostri punti di debolezza. “La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta” (Confucio).
Ripartiremo verso mete precise, con le giuste motivazioni e con la consapevolezza che la rotta – peraltro da noi già individuata – è quella giusta. E’ motivo di orgoglio aver ascoltato con le nostre orecchie la piena condivisione degli Esperti del Nucleo Invalsi riguardo la linea tracciata dal nuovo PTOF triennale 2019/2022. Al riguardo il NEV ha speso parole di apprezzamento per la nuova Mission “No one left behind” (senza lasciare indietro nessuno), per l’utilizzo della quota locale del curricolo da destinare al recupero degli alunni in difficoltà, per l’ampliamento dell’offerta formativa nella sua dimensione extracurricolare attraverso attività laboratoriali facoltative che siano in grado di attirare e motivare gli studenti (sport, musica, teatro, danza, certificazioni linguistiche con esperti di madre lingua, competenze digiali ecc.), per la necessità di strutturare ulteriormente le competenze chiave e di cittadinanza. L’adesione del NEV è apparsa totale anche dal punto di vista di una priorità didattico/metodologica già emersa e condivisa all’interno della nostra scuola: la necessità di rafforzare la didattica laboratoriale, riducendo al minimo indispensabile la lezione frontale, divenuta ormai obsoleta ed inefficace. A tali lusinghieri riconoscimenti si sono aggiunti alcuni consigli finalizzati a semplificare per un verso, irrobustendo dall’altro il nostro impianto educativo. Tutto ciò ci consentirà di semplificare e migliorare ulteriormente la nostra azione didattica, rendendola più rispondente ai bisogni degli alunni e più pratica nella gestione da parte dei docenti.
E’ stato altrettanto gratificante aver appreso dagli Esperti che gli intervistati, spontaneamente, hanno pronunciato belle parole per il Dirigente. Parole di stima ed affetto che, unite agli apprezzamenti forniti dal Nucleo esterno di Valutazione, mi danno ulteriore forza e stimoli per affrontare questo lavoro. Affascinante sì, ma non facile.
Per tali motivi intendo ringraziare tutto il personale: le Collaboratici in primis, ed a seguire lo Staff di Dirigenza, le Funzioni Strumentali, le varie Commissioni, i docenti intervistati e quelli che sono rimasti in classe garantendo anche le sostituzioni necessarie per lo svolgimento della visita, il Dsga, il personale di Segreteria e quello ausiliario. Ringrazio inoltre le famiglie, i genitori e gli alunni intervistati che hanno fornito al Nucleo di Valutazione un’ottica multi prospettica della comunità scolastica, tralasciando impegni lavorativi e familiari.
La scuola che ho sempre desiderato è uno spazio di tutti e per tutti, un luogo mentale prima che fisico, un ambiente di benessere nel quale ciascun docente possa esprimere la propria interiorità e sentirsi come a casa sua, ma funzionale ad un interesse comune: favorire la crescita dei nostri alunni. Un luogo nel quale I meritevoli e i bisognosi, i più capaci e i meno bravi, i più attenti e quelli un po’ distratti… i dotati di talento e passione ma anche i più svogliati possano scoprire e coltivare le proprie inclinazioni. Soprattutto chi – per pura sorte – è rimasto indietro ha diritto a trovare nella scuola un’occasione di riscatto, perché la scuola continui ad essere quel montacarichi sociale che permetta l’elevazione da uno status ascritto ad uno status acquisito.


Il Dirigente Scolastico
Prof. Stefano Albano










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